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Visualizzazione dei post da gennaio, 2020
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CH CH CH CHANGES Tra le mille virtù dei Beatles, ce n’è una che secondo noi è la più importante di tutte: la capacità di reinvenzione. Da un disco all’altro c’è sempre un abisso di differenza a livello estetico e concettuale, e più passa tempo, più le dimensioni di questo abisso aumentano, fino a risultare quasi una band diversa ad ogni nuovo album. Per fare qualcosa di nuovo è necessario accettare i cambiamenti, altrimenti si rimane intrappolati in una scatola. A pensarci bene, tutti gli artisti che ammiriamo di più hanno sempre fatto uso del loro cambiamento interiore per creare cose mai fatte prima, da Caetano Veloso a David Bowie. Questo è un discorso molto bello nella teoria, ma nella pratica quando tocca a te lasciare andare, accettare che le cose siano cambiate e andare avanti, ti rendi conto che la vera impresa è farlo sul serio. Noi abbiamo subìto un cambiamento estremamente importante recentemente. Poco dopo l’uscita del nostro ultimo disco, Manifesto Tropica...
*Dal bel canto a Verdi: il maestro italiano sarà alla guida di una produzione firmata da Damiano Michieletto con il leggendario Leo Nucci nel cast* *(© Joan Tomás Fidelio Artist )* Considerato uno dei più importanti direttori musicali del momento, il maestro *Riccardo* *Frizza* nel mese di *aprile* (i giorni *12, 15, 21, 24, 27, 29*) tornerà alla Opernhaus di Zurigo con una delle opere di Verdi attualmente meno rappresentate, *Luisa Miller*, erede della tradizione del bel canto che ha caratterizzato la prima fase del compositore, uno dei padri dell’opera. Frizza si sposterà ne...
:”Silenzio” Zitto e ascolta il tenero istante che scorre dentro di te. Dopo la tempesta o dopo la più bella notte stellata. Ricerca nella notte del tuo ricordo un#039;intrigante immagine di te stesso che scruta di qua nella tua misera vita.

La mia Poesia: Abbraccio

La mia Poesia: Abbraccio : Abbracciami e se ne andranno via tutti i miei pensieri, i miei rumori e il mio sangue si mescolerà col tuo. Voglio che i nostri cuori si met...
Adesso: Volo dall’altro capo del Paese ciò che lascio ogniqualvolta è un verso che risuona straniero un’onda di mare che brucia salina quella ferita mal ricucita di spina. Un’umanità indecorosa e piena di grazia dalla faccia istruita alla violenza del sole. Torno all’altro capo del Paese, lascio una lingua, una gestualità. La vita fatta a rottami dove rullano i tamburi e le notti randagi di giovani padri di baci rubati. Arrivo all’altro capo del Paese mio nipote è già un uomo con delle parole lo sentirò comprendere e descrivermi dove vive mi dirà forse un giorno a che punto è la guerra riconoscerà a fondo ciò che io chiamo: la terra
AMARE  LA POESIA  E UN DONO DIVINO